1. Il Progetto
  2. Utenza destinataria del progetto
  3. Il Programma Terapeutico
  1. L'Equipe Terapeutica
  2. La Struttura e la Gestione
  3. Criteri di Accessibilità al Programma
  4. Gli Strumenti Utilizzati

Il Progetto

Il Centro Diagnosi e Terapia Breve (C.D.T.B.) di “Vallecchio” nasce da una collaborazione tra la Coop. sociale a R.L. “Cento Fiori” di Rimini e l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Rimini per rispondere alle esigenze delle attuali tipologie d’utenze, sia in ambito di dipendenze patologiche che in ambito psichiatrico (almeno in parte), che non rispondono in modo idoneo ai più classici e duraturi programmi di comunità.Il C.D.T.B. sorge presso la sede operativa di “Vallecchio”, nel comune di Montescudo, e prevede un programma strutturato che ha come obiettivi principali:
 osservazioni e diagnosi cliniche;
 terapia breve;
 riduzione della conflittualità familiare;
 informazione ed orientamento sia per gli utenti sia per i familiari;
 durata massima di tre mesi (rinnovabili in parte ove ce ne sia necessità).

Utenza destinataria del progetto

Le tipologie d’utenze che possono accedere a questo tipo di programma sono:
 casi di abbandoni e/o ricadute dopo un programma terapeutico;
 casi di doppia diagnosi;
 disturbi del comportamento alimentare;
 situazioni con grosse conflittualità familiari;
 altre situazioni di dipendenza patologica.

Il Programma Terapeutico

L’organizzazione della terapia prevede un trattamento che ha momenti e modalità diversi:
 all’ingresso un primo colloquio psicologico ed una prima visita medica e/o psichiatrica per la valutazione dell’eventuale terapia farmacologia. Il colloquio, che ha finalità diagnostica-terapeutica, è ripetuto con cadenza settimanale;
 dopo i primi giorni di permanenza nel centro è previsto un colloquio familiare (ove possibile) da ripetersi più volte durante il trattamento, secondo le esigenze del caso;
 nelle prime settimane al paziente vengono somministrati test psicologici a scopo di approfondimento diagnostico;
 durante le riunioni dell’equipe terapeutica il caso viene valutato ed inquadrato ai fini di una diagnosi operativa;
 al termine della fase di osservazione e trattamento il paziente è dimesso con un’indicazione per l’eventuale trattamento successivo se ritenuto necessario.

L'Equipe Terapeutica

Nella gestione della terapia i casi trattati sono valutati da un’equipe di esperti composta di operatori della Coop. sociale “Cento Fiori” e da operatori dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Rimini; in modo più specifico si tratta di :
 tre educatori professionali della Coop. soc. “Cento Fiori”;
 una sociologa della Coop. soc. “Cento Fiori”;
 due psicologi della Coop. soc. “Cento Fiori”;
 un medico psichiatra collaboratore della Coop. soc. “Cento Fiori” (ex dipedente della Azienda U.S.L. di Rimini nel S.S.M.);
 un medico psichiatra del Ser.T. di Rimini;
 uno psicologo del Ser.T. di Rimini.

La Struttura e la Gestione

La struttura del C.D.T.B. è collocata nell’entroterra riminese in località “Vallecchio” di Montescudo (RN), nell’omonima sede operativa, adiacente alla Comunità Terapeutica gestita, anche quest’ultima, dalla Coop. soc. “CentoFiori”.
Nella gestione della quotidianità c’è la collaborazione tra le due equipe: quella della Comunità Terapeutica e quella del Centro Diagnosi e Terapia Breve. La collaborazione consiste operativamente nella possibilità di usufruire di alcuni servizi (cucina, lavanderia, attrezzature sportive, ecc.) in modo comune alle due strutture, oltre ad avere la possibilità di un’osservazione più ampia possibile; infatti, l’osservazione della quotidianità -atteggiamenti, modalità relazionali, schemi mentali- offre del materiale di riflessione e di analisi consentendo un primo lavoro sulla persona al fine di favorire la modificazione di alcuni aspetti personologici. Gli obiettivi principali di tale lavoro sono: comprensione di se stessi, capacità di assumersi delle responsabilità e favorire un processo di adattamento attivo alla realtà.
Tutti gli altri spazi, sia fisici sia terapeutici, sono invece separati e distinti tra i due programmi; in pratica ciascun gruppo di utenti ha una propria struttura muraria da utilizzare come zona notte e per i momenti clinici e ricreativi diurni.
I casi del C.D.T.B. vengono trattati e seguiti individualmente, per cui ciascun utente ha un operatore di riferimento all’interno dell’equipe terapeutica. Ciò significa che ogni utente stipula un contratto terapeutico nel quale fissa gli obiettivi da raggiungere durante la permanenza nel centro e al tempo stesso s’impegna a conformare il proprio comportamento alle regole di gestione interna del Centro.
Nel trattamento dei casi, per le questioni di carattere medico-psichiatrico ci si rifà agli accordi scritti in sede di convenzione con l’Azienda U.S.L. di Rimini e/o agli accordi verbali con i servizi invianti e che in ogni caso prevedono la collaborazione delle figure professionali messe a disposizione dalla stessa Azienda U.S.L..

Criteri di Accessibilità al Programma

I criteri di accesso al C.D.T.B. sono i seguenti:
 il centro può accogliere utenti sia di sesso maschile sia femminile:
 il centro è rivolto a persone non aventi patologie acute in atto;
 l’accesso al centro è subordinato alla verifica - tramite colloqui- dell’idoneità del caso da parte dell’equipe. I suddetti colloqui sono volti anche ad informare il soggetto circa il funzionamento, le finalità ed il regolamento del centro. I colloqui non si svolgono nella sede operativa di “Vallecchio”, bensì nella sede centrale di Rimini della Coop. soc. “Cento Fiori” in via Portogallo n° 10.
 Gli inserimenti sono concordati sia con servizi e/o strutture pubblici (Aziende Unità Sanitarie Locali) che con soggetti privati.

 

Gli Strumenti Utilizzati

Le modalità cliniche utilizzate sono:
• I colloqui settimanali con lo psicologo - che possono essere a carattere interpretativo e di approfondimento delle problematiche oppure di sostegno e/o di “copertura” (del/i sintomo/i) secondo le necessità e le possibilità psicologiche dell’utente.
• I tests psicologici. Quelli più utilizzati sono l’MMPI 2 , lo SCID 1 e lo SCID 2, ma all’occorrenza si ricorre anche al Rorschach e/o altri tests.
• I colloqui settimanali con lo psichiatra per il controllo della terapia psico-farmacologica e/o l’eventuale detossicazione.
• I gruppi: uno a carattere terapeutico, dove ciascun utente ha la possibilità di parlare dei propri problemi in gruppo; uno a carattere organizzativo, dove si può parlare delle problematiche legate alle “regole” e alla convivenza.
• Gli incontri familiari. Dove la famiglia di origine e/o acquisita c’è ed è disponibile viene impostato un lavoro che può essere di sostegno e di orientamento per l’intero nucleo oppure può assumere il carattere di una vera e propria terapia della famiglia laddove sussistano le possibilità.

Centro Osservazione Diagnosi e terapia breve
Tel. Comunità di Vallecchio 0541 984293
Amministrazione 0541 743030
sandro.poggi@coopcentofiori.it
info@coopcentofiori.it

 


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