Il Centro Diurno della Cooperativa sociale “Cento Fiori” è una struttura terapeutico riabilitativa semiresidenziale seguita da un’équipe terapeutica formata secondo la concezione operativa di gruppo e da un’équipe più allargata della quale fanno parte i responsabili dei settori lavorativi.
Il Programma Terapeutico
Il programma terapeutico, al quale si accede con la firma di un contratto che contiene le regole della terapia può prevedere a seconda dei casi l’inserimento in uno o più di questi ambiti:
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in un settore lavorativo; in ognuno di questi settori produttivi, il capo settore segue l’utente e partecipa alla riunione d’équipe settimanale. L' utente viene inserito in uno dei settori lavorativi per dare la formazione professionale necessaria per un successivo inserimento attivo nella società. In questo caso i capi settore sono docenti della loro specifica materia. Infatti l'attività lavorativa del Centro Diurno presenta le caratteristiche specifiche dell'apprendimento e tutte le problematiche connesse a questo apprendimento (difficoltà, resistenze, rapporti tesi con i compagni di lavoro e con i capi settore, ecc.).I settori sono:
serra con vendita diretta al pubblico;
legatoria per rilegature, cartotecnica e restauro libri;
settore cucina: questo settore non rientra nella tipologia degli altri. Seguito da una educatrice, ha prevalentemente una funzione di iniziale contenimento e gestione delle problematiche più complesse; aiuta l’utente a meglio inserirsi nel Centro pur stimolandolo ad una serie di responsabilità di gestione che possono aumentare progressivamente. Il compito di questo settore è dioccuparsi di preparare i pasti, gestire la spesa, le pulizie della casa e della Cooperativa;
- nella mensa di mezzogiorno dove sono sempre presenti gli operatori;
- nell’Assemblea del lunedì che ha come compito la verifica delle regole e l’organizzazione del Centro;
- nel gruppo di psicoterapia del mercoledì che ha come compito “parlate di quelli che pensate siano i vostri problemi”;
- nel gruppo quindicinale multifamiliare di confronto che ha come compito la comunicazione;
- in uscite domenicali e serali di tempo libero. Un’uscita all’anno di una settimana su una Goletta (imbarcazione di circa 25 metri) con destinazione Croazia;
- in corsi teatrali con cadenza periodica strettamente legati alla attività terapeutica (per come intendiamo il teatro cfr. Intermedia. Centri Diurni. “Il Teatro come scoperta”, A. Gentili Pitagora Editrice”)
L'Equipe
L’équipe è composta una pedagogista, una psicologa, una educatrice professionale e due capi settori lavorativi (tutti dipendenti della Coop. sociale “Cento Fiori”) con una formazione specifica sulle problematiche trattate e da uno psichiatra (della Azienda U.S.L. di Rimini).
Utenza destinataria e modalità operative
Il programma terapeutico è rivolto a persone (generalmente del territorio) che presentano problematiche di dipendenza patologica.
L’ipotesi psicopatologica su cui si basa il nostro intervento terapeutico è che la dipendenza patologica non è considerata una malattia individuale, ma un sintomo di una malattia più vasta che attraversa l’ambito individuale, gruppale, istituzionale e comunitario.
Il programma prevede anche l’inserimento della famiglia che viene considerata parte importante del programma terapeutico e risorsa da attivare all’ingresso dell’utente. La famiglia partecipa ad una assemblea settimanale di verifica del contratto terapeutico ed a un gruppo di psicoterapia multifamiliare che ha come compito la comunicazione.
La durata del programma è di circa 15 mesi ma sono comunque previsti periodi più brevi di osservazione e diagnosi concordabili con l’utente e col servizio inviante.
In collaborazione con le strutture di Vallecchio ( la Comunità Terapeutica e il Centro Diagnosi e Terapia Breve) vengono inseriti alcuni utenti che frequentano il Diurno e alla sera tornano alla sede di provenienza. Questo consente di creare un graduale distacco ed un più facile inserimento. In alcuni casi gli utenti possono svolgere l’ultima parte del percorso terapeutico risiedendo nell’appartamento di Via Portogallo, per poi proseguire nella fase post-dimissione con l’obiettivo di trovare un lavoro.
Il problema della Doppia Diagnosi
Nel corso degli anni (il Centro è aperto dal 1985) abbiamo assistito ad un cambiamento nella tipologia di utenti che accedevano al programma: oltre alla dipendenza patologica emergeva la problematica psichiatrica e questo ha richiesto all’équipe terapeutica un ripensamento del programma che necessariamente doveva adeguarsi alla nuova situazione.
Oltre ad una esperienza già attiva nel trattamento dei disturbi psichiatrici di utenti inseriti al Diurno, l’équipe ha svolto:
- una formazione dal 1985 con il Prof. A. Bauleo ed in seguito ha collaborato con l’IPSA (Istituto di Psicologia Sociale Analitica) di Venezia per approfondire la parte clinica e con la Scuola di Prevenzione J. Bleger di Rimini;
- ha organizzato il Convegno “Intermedia- Centri Diurni, Strutture intermedie per la psichiatria le tossicodipendenze e l’handicap” il 15 Giugno 1996;
- ha effettuato Supervisioni organizzate dall’Ente di Formazione EFESO con A. Bauleo, L. Montecchi, M. De Brasi e in seguito con L. Montecchi negli anni 1999/2001;
- ha seguito due tirocini finalizzati a tesi di laurea in collaborazione con l’Università di Bologna e di Cordoba (Argentina);
- ha instaurato una relazione con l’Università di Cordoba (Argentina) che ha portato ad uno scambio di osservatori tirocinanti sui temi dell’organizzazione dei servizi, dei gruppi e della doppia diagnosi;
- ha frequentato il corso di formazione “La clinica della doppia diagnosi” organizzato dall’AUSL di Rimini, Programma Salute Mentale e Dipendenze Patologiche.
- svolge attività costante di supervisione.
Si è pensato pertanto di integrare il già esistente programma peril trattamento della tossicodipendenza con alcuni elementi specifici per il trattamento della malattia psichiatrica.
Di conseguenza:
- Si è individualizzata la terapia in base ai problemi specifici presentati da ciascun paziente.
- Si è posta una maggiore attenzione alla terapia psicofarmacologica e alla sua somministrazione che viene gestita dagli operatori del Centro in coordinamento con la famiglia dell’utente (laddove è possibile).
- Si è cercata una maggiore interazione con il Servizio di Salute Mentale: l’operatore di riferimento è invitato a partecipare alle riunioni di équipe del Centro Diurno per meglio integrare gli elementi del processo di trattamento.
- Oltre alla terapia di gruppo sono stati potenziati i colloqui individuali, in ogni caso ogni situazione è valutata in base alle caratteristiche presentate dal paziente.
- E’ cominciata una formazione interna sulla doppia diagnosi rivolta in modo specifico ai capi settore lavorativi che hanno un contatto quotidiano con gli utenti.
- Si è modificato il contratto terapeutico che cerca di coniugare le esigenze di una terapia per la tossicodipendenza con quelle della malattia psichiatrica.
L’équipe terapeutica si incontra settimanalmente, mentre una volta al mese svolge un incontro specifico per la lettura della cartella clinica dell’utente e la formulazione di una ipotesi diagnostica.
Centro Diurno
Via Portogallo 10, 47900 Rimini
Tel. 0541 743030 interno 4 o 5
(dal lunedi al venerdi ore pasti)
e.mail: centrodiurno.rimini@coopcentofiori.it info@coopcentofiori.it
Responsabile: Dott.ssa Laura Grossi |