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25 Giugno 2026In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, venerdì 19 giugno alle ore 20.00 in Piazza Ganganelli a Santarcangelo si terrà l’iniziativa pubblica dal titolo “Ieri colonie, oggi frontiere. Eredità invisibili: colonialità del potere e produzione globale del ‘rifugiato’”.
Santarcangelo – In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, venerdì 19 giugno alle ore 20.00 in Piazza Ganganelli a Santarcangelo si terrà l’iniziativa pubblica dal titolo “Ieri colonie, oggi frontiere. Eredità invisibili: colonialità del potere e produzione globale del ‘rifugiato’”.
L’evento nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione approfondita sulle cause storiche, politiche e sociali che stanno alla base dei fenomeni migratori contemporanei, mettendo in relazione il passato coloniale con le attuali dinamiche globali che generano conflitti, disuguaglianze e spostamenti forzati di popolazioni.
Ospite della serata sarà l’antropologo Simão Amista, che guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento dedicato al concetto di “colonialità del potere” e alle sue conseguenze ancora presenti nelle relazioni internazionali e nei processi migratori. Attraverso un approccio storico e antropologico, l’incontro offrirà strumenti di lettura per comprendere meglio le sfide legate all’accoglienza, all’inclusione e ai diritti umani.
A seguire, la manifestazione proseguirà con il concerto di Mayor G, artista afro-hip-hop che attraverso la musica affronta temi legati all’identità, alla migrazione, alla memoria e all’incontro tra culture diverse.
La Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 55/76, rappresenta un momento internazionale dedicato al riconoscimento della forza, del coraggio e della resilienza delle persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni, violenze e violazioni dei diritti fondamentali. Secondo i dati dell’UNHCR, sono oltre 122 milioni le persone nel mondo che vivono oggi una condizione di fuga forzata.
L’iniziativa è promossa dai Comuni dell’Unione Valmarecchia, insieme alle cooperative sociali Cento Fiori e Millepiedi, impegnate da anni nella gestione dei progetti del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) sul territorio riminese. La manifestazione intende valorizzare il lavoro svolto quotidianamente nei percorsi di accoglienza e integrazione, favorendo il dialogo interculturale e la partecipazione attiva della comunità locale.
L’evento è aperto alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per condividere conoscenze, esperienze e testimonianze, contribuendo alla costruzione di una società più consapevole, inclusiva e capace di comprendere le complesse realtà che caratterizzano il mondo contemporaneo.







