Negli ultimi tre anni, alcuni dei nostri collaboratori (formatori e operatori della cooperativa) hanno progettato e realizzato alcuni interventi di formazione/prevenzione nelle scuole di Rimini (in media 10 classi su 4 istituti). Gli interventi sono rivolti sia agli studenti e sia agli insegnanti.

Interventi rivolti agli studenti

La finalità generale di questo lavoro è la possibilità di aprire un dialogo sul vissuto quotidiano fondato sulla sospensione del giudizio al fine di comprendere rischi e pericoli per imparare ad affrontarli nel modo più consapevole e efficace, iniziando a sviluppare alcuni importanti fattori di protezione. La modalità di lavoro prevede la presenza di Educatori e Psicologi, esperti sul tema delle dipendenze, affiancati da Ospiti dei nostri percorsi terapeutici, per coniugare la “testimonianza”, vissuto delle persone che hanno fatto abuso di Sostanze e/o Alcol con un’ informazione di natura più tecnica e professionale.

Interventi rivolti agli insegnanti

La finalità è fornire informazioni ed elementi metodologici per lavorare nel tempo scuola sui temi proposti, sia in funzione preparatoria agli interventi degli esperti e delle testimonianze, sia come programmazione didattica annuale e pluriennale. E’ possibile un affiancamento periodico agli insegnanti sotto forma di supervisione.

Contenuti

1. Dipendenze

In generale, gli interventi svolti sul tema delle dipendenze hanno come finalità principale dare informazioni di base sugli argomenti trattati e impostare un primo intervento di prevenzione primaria, allo scopo di contrastare l’insorgere di dipendenze patologiche, e secondaria, allo scopo di operare un primo supporto a chi è già a rischio d’insorgenza.

Gli argomenti trattati riguardano le principali sostanze d’abuso, con particolare attenzione a quelle utilizzate dai giovani, il concetto di dipendenza, il fenomeno della tolleranza e dell’astinenza, l’escalation dell’uso e i principali modelli di intervento. Spazio hanno trovato anche riflessioni sui fattori di rischio e quelli di protezione in un’ottica di prevenzione. La metodologia scelta è quella di coniugare l’informazione professionale e scientifica con quella più esperienziale ed emotiva, attraverso la presenza di alcuni ospiti della comunità terapeutica Cooperativa Cento Fiori di Rimini, che si sono prestati con entusiasmo a rispondere alle domande dei ragazzi. Quest’approccio, già sperimentato da diversi anni , consente di poter toccare molti temi partendo proprio dagli interessi e dalle curiosità dei ragazzi e di coinvolgerli in modo più incisivo rispetto ad altre modalità di tipo più frontale alla sola presenza dell’esperto. Le informazioni, infatti, sono mediate dal racconto di vita e dall’esperienza delle persone che hanno vissuto la dipendenza o l’uso problematico delle sostanze e dell’alcol.

Ogni modulo prevede l’intervento di un esperto/formatore e di testimoni/formatori, al fine di fornire un quadro teorico ed esperienziale utile alla comprensione dei temi trattati. Gli incontri possono essere svolti in presenza o tramite piattaforme on- line. Si predilige la possibilità da parte degli studenti di fare domande in forma anonima per favorire l’espressione di ognuno senza il timore di incorrere in giudizi, stigmi o segnalazioni.

2. Tecnologia, processi psicologici, relazionali e sociali

Gli argomenti svolti riguardano il funzionamento della rete internet e, in particolare, dei social network; le forme di dipendenza da App e dallo smartphone; il concetto di pubblico e privato; la sicurezza e le norme della privacy; come difendersi utilizzando comportamenti fondati su fattori di protezione che possano limitare i rischi di adescamento, sexting, ecc. Infine, le caratteristiche del bullismo e la migrazione nell’ambiente cyber: profili anonimi, hating, trolling e manipolazione psicologica online. Si coinvolgeranno, in base alla progettualità specifica concordata, anche gli adulti (genitori e insegnanti) al fine di costruire misure di accompagnamento all’uso quotidiano, dando supporto e informazioni utili per la didattica e, per i genitori, utili per prevenire e gestire situazioni di difficoltà nell’educazione dei ragazzi.

Inoltre, è possibile attivare percorsi formativi sulle tecnologie applicate all’apprendimento e alla didattica.

3. Relazioni affettive e sessualità: “L’amore al tempo del digitale”

Questo modulo è finalizzato a dare uno spazio di confronto e informazione ai partecipanti di età differenti e provenienze diverse. Intende aprire un confronto attivo tra generazioni su temi spesso trascurati e sottoposti a oscuramento e oggetto di tabù. Per maggiori informazioni, contattare la segreteria.

Alcune informazioni di carattere operativo

La metodologia adottata privilegia il coinvolgimento e la partecipazione puntando su una didattica di tipo laboratoriale.

Ogni modulo può prevedere:

  • informazione di base: intervento singolo di 2 ore.
  • informazione di base e approfondimento: due interventi di 2 ore (totale ore 4).
  • informazione di base, approfondimento e integrazione con progetti didattici: 5 interventi di 2 ore (totale ore 10).

Gli interventi possono essere svolti online o in presenza in base alla situazione generale e all’organizzazione dell’istituto.

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Organizzazione dei percorsi formativi

Modalità erogazione

La modalità ottimale è in presenza, tuttavia è possibile sviluppare il percorso in modalità remota, oppure strutturare un’erogazione integrata/mista. Gli spazi fisici adatti al lavoro sono possibilmente aule senza barriere architettoniche e sedie fisse al fine di facilitare differenti configurazioni del setting.

Chi sono i formatori?

Educatori, mediatori, formatori e professionisti del sociale (psicologi, psichiatri, ecc.), docenti universitari. Per approfondimento vedi curriculum settore formazione.

Percorso di progettazione e contatti

Per un eventuale proposta di formazione dettagliato, si rimanda a una specifica declinazione in base ai bisogni formativi rilevati in sede di confronto progettuale ed operativo.  A tal fine, si prega di attivare un primo contatto attraverso la form sottostante.




    Moduli formativi per percorsi di crescita
    individuali e collettivi in ambiti professionali e sociale

    Negli ultimi tre anni, alcuni dei nostri collaboratori (formatori e operatori della cooperativa) hanno progettato e realizzato alcuni interventi di formazione/prevenzione nelle scuole di Rimini (in media 10 classi su 4 istituti). Gli interventi sono rivolti sia agli studenti e sia agli insegnanti.

    Interventi rivolti agli studenti

    La finalità generale di questo lavoro è la possibilità di aprire un dialogo sul vissuto quotidiano fondato sulla sospensione del giudizio al fine di comprendere rischi e pericoli per imparare ad affrontarli nel modo più consapevole e efficace, iniziando a sviluppare alcuni importanti fattori di protezione. La modalità di lavoro prevede la presenza di Educatori e Psicologi, esperti sul tema delle dipendenze, affiancati da Ospiti dei nostri percorsi terapeutici, per coniugare la “testimonianza”, vissuto delle persone che hanno fatto abuso di Sostanze e/o Alcol con un’ informazione di natura più tecnica e professionale.

    Interventi rivolti agli insegnanti

    La finalità è fornire informazioni ed elementi metodologici per lavorare nel tempo scuola sui temi proposti, sia in funzione preparatoria agli interventi degli esperti e delle testimonianze, sia come programmazione didattica annuale e pluriennale. E’ possibile un affiancamento periodico agli insegnanti sotto forma di supervisione.

    Contenuti

    1. Dipendenze

    In generale, gli interventi svolti sul tema delle dipendenze hanno come finalità principale dare informazioni di base sugli argomenti trattati e impostare un primo intervento di prevenzione primaria, allo scopo di contrastare l’insorgere di dipendenze patologiche, e secondaria, allo scopo di operare un primo supporto a chi è già a rischio d’insorgenza.

    Gli argomenti trattati riguardano le principali sostanze d’abuso, con particolare attenzione a quelle utilizzate dai giovani, il concetto di dipendenza, il fenomeno della tolleranza e dell’astinenza, l’escalation dell’uso e i principali modelli di intervento. Spazio hanno trovato anche riflessioni sui fattori di rischio e quelli di protezione in un’ottica di prevenzione. La metodologia scelta è quella di coniugare l’informazione professionale e scientifica con quella più esperienziale ed emotiva, attraverso la presenza di alcuni ospiti della comunità terapeutica Cooperativa Cento Fiori di Rimini, che si sono prestati con entusiasmo a rispondere alle domande dei ragazzi. Quest’approccio, già sperimentato da diversi anni , consente di poter toccare molti temi partendo proprio dagli interessi e dalle curiosità dei ragazzi e di coinvolgerli in modo più incisivo rispetto ad altre modalità di tipo più frontale alla sola presenza dell’esperto. Le informazioni, infatti, sono mediate dal racconto di vita e dall’esperienza delle persone che hanno vissuto la dipendenza o l’uso problematico delle sostanze e dell’alcol.

    Ogni modulo prevede l’intervento di un esperto/formatore e di testimoni/formatori, al fine di fornire un quadro teorico ed esperienziale utile alla comprensione dei temi trattati. Gli incontri possono essere svolti in presenza o tramite piattaforme on- line. Si predilige la possibilità da parte degli studenti di fare domande in forma anonima per favorire l’espressione di ognuno senza il timore di incorrere in giudizi, stigmi o segnalazioni.

    2. Tecnologia, processi psicologici, relazionali e sociali

    Gli argomenti svolti riguardano il funzionamento della rete internet e, in particolare, dei social network; le forme di dipendenza da App e dallo smartphone; il concetto di pubblico e privato; la sicurezza e le norme della privacy; come difendersi utilizzando comportamenti fondati su fattori di protezione che possano limitare i rischi di adescamento, sexting, ecc. Infine, le caratteristiche del bullismo e la migrazione nell’ambiente cyber: profili anonimi, hating, trolling e manipolazione psicologica online. Si coinvolgeranno, in base alla progettualità specifica concordata, anche gli adulti (genitori e insegnanti) al fine di costruire misure di accompagnamento all’uso quotidiano, dando supporto e informazioni utili per la didattica e, per i genitori, utili per prevenire e gestire situazioni di difficoltà nell’educazione dei ragazzi.

    Inoltre, è possibile attivare percorsi formativi sulle tecnologie applicate all’apprendimento e alla didattica.

    3. Relazioni affettive e sessualità: “L’amore al tempo del digitale”

    Questo modulo è finalizzato a dare uno spazio di confronto e informazione ai partecipanti di età differenti e provenienze diverse. Intende aprire un confronto attivo tra generazioni su temi spesso trascurati e sottoposti a oscuramento e oggetto di tabù. Per maggiori informazioni, contattare la segreteria.

    Alcune informazioni di carattere operativo

    La metodologia adottata privilegia il coinvolgimento e la partecipazione puntando su una didattica di tipo laboratoriale.

    Ogni modulo può prevedere:

    • informazione di base: intervento singolo di 2 ore.
    • informazione di base e approfondimento: due interventi di 2 ore (totale ore 4).
    • informazione di base, approfondimento e integrazione con progetti didattici: 5 interventi di 2 ore (totale ore 10).

    Gli interventi possono essere svolti online o in presenza in base alla situazione generale e all’organizzazione dell’istituto.

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