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23 Marzo 2026
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8 Giugno 2026La Cento Fiori partner organizzativo con Rimini Blue Lab e Università di Rimini. Adesioni di tutte le associazioni nautiche dei diportisti, armatori, skipper, educatori, coinvolti in incontri di formazione per accompagnare 75 studenti.
Rimini – La “Comunità del mare”, dopo mesi di preparazione per skipper, educatori e accompagnatori, è finalmente salpata, spiegando le vele verso il coinvolgimento delle nuove e vecchie generazioni raccolte intorno al progetto Rimini Blue Lab. E lo ha fatto partendo dagli adolescenti apparentemente più fragili, ma che invece a bordo si sono adattati da veri marinai, superando gli stereotipi che avvolgono il concetto “autismo”. Merito di skipper ed educatrici, delle vere fuoriclasse della vela e della pedagogia.

Racconta un testimone: “ è stato uno spettacolo vedere Carmen della Millepiedi e Adele della Bluesea mettere a loro agio i ragazzi. Addirittura Adele ha improvvisato il balletto delle hostess sugli aerei per insegnare ai ragazzi come indossare correttamente il giubbotto salvagente e come legarlo. E i ragazzi sono entrati immediatamente nella nuova dimensione del mare, iniziando una crociera che per loro, e speriamo per i prossimi adolescenti delle scuole riminesi, 75 in tutto, renderà l’estate 2026 memorabile”.
Ma partiamo dall’inizio per spiegare come si sta formando la nuova “Comunità del mare”. L’impostazione di base è venuta dall’Università di Bologna e dal Comune di Rimini, affiancati dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori per la parte organizzativa. A questo nucleo si è unita la cosiddetta società civile – armatori, associazioni nautiche dei diportisti che ha aderito per dare corpo a un’idea, a plasmarne in parte le direzioni e a portare vissuto ed esperienza di mare. E nello stesso tempo a formarsi come educatori per addestrare in barca i protagonisti del mare di domani, gli adolescenti.
Nelle scorse settimane sono stati conclusi i seminari che hanno costellato la preparazione degli skipper e degli accompagnatori dei ragazzi – circa 75 teen agers che hanno aderito attraverso le scuole di Rimini – preparazione ovviamente sulle banchine del porto di Rimini. I titoli dei seminari: esperienze educative Esperienzali e basate sul rapporto con la natura (“Nature Based”), l’adolescenza in barca a vela, la costruzione della cooperazione per sviluppare comunità educanti, il turismo nautico, dall’oggi ai potenziali commerciali ma anche rigenerativi. Le ordinate del percorso formativo, del tutto sperimentale, nasce dalla collaborazione avviata da Comune di Rimini ed Università di Bologna, attraverso il Centro Studi Avanzati sul Turismo (CAST) ed il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G.M. Bertin”.












